Condividi
Servizio Sanitario Regione Emilia Romagna
Home > Chiedi all'esperto  >  Uso corretto del servizio  >  Archivio quesiti  >  Risultato ricerca  >  Quesito di emilio del 06.09.2004

Scheda quesito

Nickname:
emilio
Data:
06.09.2004
Quesito:
Salve dottori io ho due domande da porle:
1) Quanto tempo resiste alla'aperto una goccia di sangue?( con aperto intendo sangue depositato su una superficcie ferrosa all'aria aperta e con una permanenza di almeno 5- 7 minuti)

2) ho avuto uno strano incidente. mentre ero in barca ho urtato inavvertitamente un piccolo filo d'acciaio il quale mi ha provocato dei piccoli graffi ,i quali non hanno necessitato ne di essere tamponati ne disinfettati in quanto non è uscita nemmeno una goccia di sangue la ferita è superficiale. Sulla stessa barca vi era un altro ragazzo il quale si è graffiato un dito ed è uscita qualche goccia di sangue. Il graffio è avvenuto con lo stesso filo di ferro(presumo) e circa 5 -7 minuti prima di me.
Cosa ho rischiato procurandomi i graffi con lo stesso filo se fossero rimaste traccie di sangue ( forse una goccia)sul filo stesso ? Faccio notare che il contatto è avvenuto circa 5-7 minuti dopo il primo contatto dell'altra persona. Grazie e spero di essermi spiegato.
Risposta di Claudia Galli:
Gentile Emilo,
per quanto riguarda la sua prima domanda, se si riferisce al tempo di coagulazione del sangue, è di circa 5 minuti.
Per quanto riguarda la seconda, dalle circostanze che descrive, non riteniamo che abbia corso rischio di infezione: la possibilità infatti, di contrarre infezioni attraverso il contatto indiretto con sangue potenzialmente infetto, e' altamente improbabile (al di fuori del corpo umano l'HIV sopravvive solo pochi minuti, perché è un virus estremamente debole e poco resistente, che viene inattivato anche dall'esiccamento provocato dai raggi solari, nonchè da comuni disinfettanti, come ad esempio la varechina).
La contagiosità dell'HIV dunque, non è particolarmente elevata sia per la scarsa resistenza ambientale, sia per un'altra condizione fondamentale, cioè la concentrazione del virus nel sangue: il virus dell'HIV ha infatti nel sangue periferico una concentrazione bassa.
Queste caratteristiche limitano grandemente le possibili occasioni di contagio, in quanto è abbastanza inverosimile che si abbia un contatto infettante attraverso tracce di sangue presenti su oggetti o altro.
Per quanto riguarda i virus dell'epatite B e C, anch'essi sono trasmissibili per via ematica.
Il virus dell'epatite B mostra una maggiore resistenza ambientale, ma la trasmissione del virus B e C avviene generalemnte non attraverso un contatto indiretto di sangue, ma attraverso inoculazione profonda tamite siringhe o oggetti taglienti.
Saluti.
Dott.sa Fabia Businco