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Come ci si infetta
L’HIV si trasmette solo in situazioni ben precise e non con i contatti della vita quotidiana. Il contagio avviene esclusivamente quando alcuni fluidi corporei di una persona con HIV entrano direttamente in contatto con le mucose o con il sangue di un’altra persona.
Quali liquidi biologici possono trasmettere l’HIV?
Il virus può essere presente in:
- sangue;
- liquido seminale e liquido pre-eiaculatorio;
- secrezioni vaginali;
- secrezioni rettali;
- latte materno.
Perché avvenga la trasmissione, il contatto deve essere diretto e recente: l’HIV non sopravvive a lungo fuori dal corpo umano.
Quando esiste un rischio di infezione?
Il rischio esiste quando uno dei liquidi biologici sopra indicati entra in contatto con:
- mucose (ano, vagina, pene, bocca);
- ferite aperte o sanguinanti;
- zone infiammate o lesionate.
La trasmissione può avvenire anche se la persona con HIV non ha sintomi ed è più probabile nelle prime settimane dall’infezione, quando la quantità di virus nel sangue è più alta.
Principali modalità di trasmissione dell’HIV
RAPPORTI SESSUALI NON PROTETTI: La modalità più frequente è quella dei rapporti sessuali non protetti. Il rischio riguarda:
- rapporti vaginali o anali senza preservativo;
- rapporti orali solo in presenza di sangue, ferite in bocca o eiaculazione.
Il sesso anale ricettivo comporta il rischio più elevato perché la mucosa anale è fragile e può lesionarsi facilmente.
Anche il sesso vaginale può comportare un rischio, soprattutto se:
- sono presenti infiammazioni o piccole lesioni;
- sono presenti altre infezioni sessualmente trasmissibili.2. Condivisione di aghi e siringhe
CONDIVISIONE DI AGHI: Anche la condivisione di aghi, siringhe o strumenti per iniezione è una modalità ad altissimo rischio, perché il sangue infetto può entrare direttamente nel circolo sanguigno.
Lo scambio di aghi rappresenta un rischio non solo per la trasmissione dell’HIV ma anche per la contrazione di altre infezioni a trasmissione sessuale.
DA MADRE A FIGLIO: La trasmissione del virus HIV può avvenire anche da madre a figlio durante:
- gravidanza;
- parto;
- allattamento.
Senza cure, il rischio è significativo. Con terapia antiretrovirale e controlli adeguati, il rischio oggi si riduce a meno dell’1%.
TRASFUSIONI E TRAPIANTI: oggi il rischio è estremamente raro, grazie ai controlli obbligatori su sangue, organi e tessuti. In Italia questa via di trasmissione è praticamente azzerata.
ESPOSIZIONE PROFESSIONALE: in rari casi, il personale sanitario può essere esposto attraverso:
- punture accidentali con aghi;
- contatto tra sangue e mucose o ferite.
In queste situazioni è disponibile la profilassi post-esposizione (PEP).
Come NON si trasmette l’HIV
L’HIV non si trasmette con:
- baci, abbracci, carezze;
- uso comune di servizi igienici, stoviglie o bicchieri;
- sudore, saliva, lacrime;
- punture di zanzare o altri insetti.
La convivenza e i contatti sociali non comportano alcun rischio.
Hai dubbi?
Se ritiene di aver corso un rischio, l’unico modo per saperlo è fare il test HIV. Il test è anonimo e gratuito e può essere eseguito presso ospedali e centri dedicati.
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FONTI:


