Regione Emilia-Romagna
scabbia virus com'è

Scabbia

 

Cos’è, come si trasmette, come si previene

La scabbia è una malattia della pelle causata da un parassita microscopico, un acaro chiamato Sarcoptes scabiei, che scava cunicoli nello strato più superficiale della pelle per deporre le uova. La reazione infiammatoria e allergica dell’organismo alla presenza dell’acaro e dei suoi prodotti è responsabile dei sintomi.

La trasmissione avviene principalmente attraverso contatto diretto e prolungato pelle a pelle con una persona infestata. Il contagio è facilitato da contatti stretti e ripetuti, come quelli che avvengono in ambito familiare o sessuale. È possibile anche la trasmissione indiretta tramite biancheria, lenzuola, asciugamani o vestiti utilizzati di recente, anche se questa modalità è meno frequente.

La scabbia può colpire persone di qualsiasi età e condizione sociale e non è correlata a una scarsa igiene personale. È più diffusa in contesti in cui le persone vivono a stretto contatto, come famiglie, scuole, strutture sanitarie, residenze assistenziali e comunità.

Sintomi

Il sintomo principale della scabbia è un prurito intenso, spesso molto fastidioso, che tende a peggiorare durante la notte. Sulla pelle possono comparire:

  • Lesioni da grattamento
  • Cunicoli cutanei, visibili come sottili linee o solchi
  • Papule o chiazze arrossate, talvolta con crosticine

Le sedi più frequentemente interessate sono gli spazi tra le dita delle mani, i polsi, le ascelle, i gomiti, l’area intorno all’ombelico, sotto il seno, i genitali, i glutei e le pieghe cutanee. Nei bambini piccoli e negli anziani le lesioni possono avere una distribuzione più estesa.

Dopo il primo contagio, i sintomi possono comparire anche dopo alcune settimane. Nelle reinfestazioni, invece, il prurito può insorgere più rapidamente.

Terapia

La scabbia si cura efficacemente con farmaci antiparassitari prescritti dal medico, generalmente sotto forma di creme o lozioni da applicare su tutto il corpo secondo schemi precisi. In alcune situazioni particolari può essere indicata anche una terapia orale.

È fondamentale trattare contemporaneamente tutte le persone conviventi e i partner, anche se non presentano sintomi, per evitare reinfestazioni. La persistenza del prurito per alcune settimane dopo il trattamento non indica necessariamente un fallimento della terapia.

Per prevenire il contagio è necessario lavare a 60°C biancheria, lenzuola e vestiti utilizzati nei giorni precedenti l’inizio della terapia. Gli oggetti non lavabili possono essere chiusi in sacchi ermetici per almeno 72 ore.

Per consigli e indicazioni è possibile rivolgersi al medico di famiglia o agli ambulatori dedicati alle infezioni sessualmente trasmissibili delle Aziende USL dell’Emilia-Romagna. Per dubbi o domande in forma anonima, è disponibile la sezione “Chiedi all’Esperto” di helpaids.it 


Riferimenti

European guideline for the management of scabies – IUSTI, disponibile su https://iusti.org/treatment-guidelines/

Ultima modifica: 2 Marzo 2026