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Quali sono i sintomi dell’infezione da HIV?
L’infezione da HIV non dà sempre sintomi evidenti e può manifestarsi in modo diverso da persona a persona. In genere si distinguono tre fasi principali.
1) Fase iniziale (infezione primaria)
Nelle prime settimane dopo il contagio, molte persone possono avere disturbi simili a quelli di un’influenza. I sintomi più comuni possono includere:
- febbre;
- mal di gola;
- eruzioni cutanee;
- ghiandole ingrossate;
- mal di testa e dolori muscolari.
Questi sintomi non sono specifici dell’HIV e possono dipendere da molte altre infezioni comuni. In alcune persone, questa fase passa senza alcun disturbo.
In questo periodo il virus è molto presente nel sangue e il rischio di trasmissione è elevato. Il sistema immunitario inizia a produrre anticorpi, ma nelle prime settimane i test possono risultare negativi: è la cosiddetta finestra immunologica.
Per questo, dopo un comportamento a rischio, è importante eseguire il test nei tempi corretti e ripeterlo se necessario, seguendo le indicazioni dei servizi sanitari.
2) Fase senza sintomi (asintomatica)
Dopo la fase iniziale, i sintomi tendono a scomparire. La persona può sentirsi bene e non avere alcun disturbo anche per molti anni.
Questo non significa che il virus sia scomparso: l’HIV continua ad agire lentamente, danneggiando il sistema immunitario. Per questo la diagnosi precoce e l’inizio della terapia sono fondamentali, anche in assenza di sintomi.
3) Fase avanzata e AIDS
Se l’infezione non viene trattata, con il tempo le difese immunitarie si indeboliscono. Possono comparire sintomi più importanti, come:
- febbre persistente;
- sudorazioni notturne;
- perdita di peso;
- diarrea prolungata;
- infezioni frequenti;
- disturbi della pelle o della bocca.
In questa fase l’organismo diventa più vulnerabile a infezioni e malattie che una persona con difese normali riesce a controllare facilmente.
Cosa significa oggi una diagnosi di AIDS
Oggi una diagnosi di AIDS non è più una condanna. Grazie alle terapie antiretrovirali è possibile ridurre il virus nel sangue, recuperare le difese immunitarie e migliorare la qualità della vita.
Anche chi arriva a una diagnosi tardiva può ottenere benefici importanti dalle cure, soprattutto se il trattamento viene seguito con continuità.
Prima si scopre l’infezione e prima si inizia la terapia, migliori sono le prospettive di salute nel lungo periodo.
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