HIV: cos’è la PrEP, chi può richiederla, dove e in che modo
Tutto quello che c’è da sapere sulla profilassi pre-esposizione al virus HIV

La PrEP, acronimo di “profilassi pre-esposizione”, è una strategia di prevenzione che aiuta a ridurre in modo molto efficace il rischio di contrarre l’HIV nelle persone HIV-negative che possono andare incontro a un’esposizione al virus. Consiste nell’assunzione di farmaci antiretrovirali prima di un possibile contatto con l’HIV. Questi farmaci impediscono al virus di replicarsi e quindi di stabilire l’infezione nell’organismo.
In Italia, dal 2023, la PrEP orale con emtricitabina/tenofovir disoproxil è rimborsata dal Servizio sanitario nazionale per adulti e adolescenti ad alto rischio.
Se usata correttamente, la PrEP è altamente efficace nel prevenire l’infezione da HIV. Tuttavia, non è un vaccino e non sostituisce gli altri strumenti di prevenzione. Protegge dall’HIV, ma non dalle altre infezioni sessualmente trasmesse come sifilide, gonorrea o clamidia. Per questo è raccomandata all’interno di un percorso di prevenzione che comprende controlli periodici, counseling e, quando indicato, uso del preservativo.
A chi si rivolge la PrEP?
La PrEP non è indicata per tutti, ma per persone HIV-negative che si trovano in una fase della vita in cui il rischio di esposizione all’HIV può essere più alto. Le indicazioni riconosciute in Italia riguardano in particolare chi ha rapporti sessuali non sempre protetti, chi ha partner di cui non conosce lo stato sierologico, chi ha un partner con HIV non stabilmente in soppressione virologica o chi condivide strumenti per l’iniezione di droghe.
Più che alle “categorie”, quindi, la PrEP si lega a situazioni concrete: è una possibilità da valutare quando si sente di avere un’esposizione al rischio che non può essere gestita in modo efficace solo con altri strumenti di prevenzione.
Chi può richiedere la PrEP?
La PrEP può essere richiesta da persone HIV-negative che ritengono di poter beneficiare di questa protezione e che, dopo una valutazione specialistica, rientrano nei criteri clinici previsti. In Italia la prescrizione è affidata allo specialista infettivologo, nell’ambito di un percorso che comprende visita, test HIV, esami del sangue e controlli successivi.
Il primo passo, quindi, non è acquistare un farmaco in autonomia, ma rivolgersi a un ambulatorio dedicato, dove sia possibile valutare se la PrEP è appropriata, quale schema seguire e con quali controlli.
A chi richiedere la PrEP?
La PrEP si richiede presso centri specialistici e ambulatori dedicati. In Emilia-Romagna la rete IST regionale è formata da centri Test&Counselling e ambulatori PrEP distribuiti nelle principali città della regione. Nella sezione “Trova il centro più vicino” di Help AIDS è disponibile una mappa interattiva georeferenziata, cliccabile e zoomabile, con i punti dei servizi presenti sul territorio.
Come si inizia il percorso?
Per iniziare la PrEP è necessario rivolgersi a un ambulatorio specialistico o a un centro dedicato, dove uno specialista in malattie infettive valuta se questa strategia di prevenzione è indicata.
Prima di iniziare viene sempre eseguito un test HIV per verificare di essere HIV-negativi. In genere lo specialista prescrive anche alcuni esami del sangue per controllare la funzionalità renale e altri accertamenti utili, tra cui lo screening per epatiti e altre infezioni sessualmente trasmesse.
Una volta iniziata, la PrEP richiede controlli regolari, di norma ogni tre mesi. Non è una terapia da assumere necessariamente per tutta la vita: viene utilizzata soprattutto nei periodi in cui una persona si sente più esposta al rischio di infezione da HIV.
In che modo si può assumere la PrEP?
La PrEP può essere usata in due modi diversi, che non sono intercambiabili e devono essere scelti insieme allo specialista in base al tipo di vita sessuale e alla frequenza delle possibili esposizioni.
1. PrEP continuativa
La PrEP continuativa prevede l’assunzione di una compressa ogni giorno. È la modalità più adatta per chi ha rapporti sessuali con una certa regolarità, per chi non riesce a prevedere quando ci sarà un rapporto, oppure per chi preferisce una protezione costante senza dover programmare ogni volta l’assunzione del farmaco.
È in genere la soluzione più semplice da seguire nella vita quotidiana, proprio perché non richiede di “calcolare i tempi” rispetto ai rapporti.
2. PrEP on demand
La PrEP on demand è una modalità diversa, pensata per chi ha esposizioni più occasionali o prevedibili. In questo caso il farmaco non si prende tutti i giorni, ma in relazione ai rapporti sessuali.
Lo schema più noto prevede:
- due compresse tra 2 e 24 ore prima del rapporto
- una compressa 24 ore dopo la prima assunzione
- una compressa 48 ore dopo la prima assunzione
Se nei giorni successivi si hanno altri rapporti, il modo di proseguire va definito con lo specialista.
Il punto importante è che non esiste una modalità “migliore” in assoluto: esistono modalità diverse per persone con abitudini, frequenze e bisogni diversi.
Quanto tempo prima di un rapporto a rischio bisogna assumerla?
Dipende dal tipo di schema scelto.
Se si segue una PrEP continuativa, la protezione si costruisce con l’assunzione regolare quotidiana, secondo le indicazioni dello specialista.
Se invece si utilizza la PrEP on demand, è necessario iniziare con due compresse tra 2 e 24 ore prima del rapporto.
Per questo motivo è importante non confondere i due percorsi: la PrEP continuativa e la PrEP on demand non si usano allo stesso modo.
Quanto tempo dopo un rapporto a rischio bisogna continuare ad assumerla?
Anche in questo caso dipende dalla modalità scelta.
Nella PrEP continuativa si prosegue con l’assunzione quotidiana, secondo quanto concordato con lo specialista.
Nella PrEP on demand è necessario completare le dosi previste dopo il rapporto, cioè una compressa dopo 24 ore e una dopo 48 ore dalla prima assunzione.
Se ci sono altri rapporti nei giorni successivi, lo schema può cambiare e va definito con il medico.
Se il rapporto è già avvenuto e non si stava assumendo la PrEP?
In questo caso non si parla di PrEP, ma di PEP, cioè profilassi post-esposizione. La PEP è un trattamento d’urgenza che deve essere iniziato il prima possibile e comunque entro 72 ore dal rapporto a rischio. In queste situazioni bisogna rivolgersi subito a un pronto soccorso o a un centro specializzato.
La PrEP sostituisce il preservativo?
No. La PrEP protegge dall’HIV, ma non dalle altre infezioni sessualmente trasmesse. Per questo il preservativo resta uno strumento importante, soprattutto nei rapporti occasionali o quando non si conosce lo stato di salute sessuale del partner.
La PrEP ha effetti collaterali?
La PrEP è generalmente ben tollerata. In alcune persone possono comparire effetti indesiderati lievi, come nausea, disturbi gastrointestinali, stanchezza o mal di testa, che spesso si riducono con il tempo. Più raramente possono esserci effetti su reni o metabolismo osseo, motivo per cui il monitoraggio clinico è parte essenziale del percorso.
Dove trovare il centro più vicino in Emilia-Romagna
Per chi vive in Emilia-Romagna, l’orientamento ai servizi passa dalla rete IST regionale, composta da centri Test&Counselling e ambulatori PrEP presenti nelle principali città. Per trovare quello più vicino basta consultare la sezione “Trova il centro più vicino”, che mette a disposizione una mappa interattiva della regione con i servizi per la PrEP e per il test HIV. Per ogni centro sono indicati indirizzo, telefono, orari e modalità di accesso.


