Clinica Metabolica di Modena: un modello per la salute e l’invecchiamento delle persone con HIV
Nata oltre vent’anni fa come esperienza pionieristica, la Clinica Metabolica del Policlinico di Modena affianca i centri di Malattie Infettive di tutta Italia nella presa in carico delle persone con HIV

Come cambia la salute delle persone con HIV nel corso della vita? E come è possibile intervenire non solo sulla singola patologia, ma anche sul benessere e sulla qualità dell’invecchiamento? Da oltre vent’anni la Clinica Metabolica del Policlinico di Modena lavora su queste domande ed è protagonista di un nuovo episodio di “Senza Ricetta – Salute e star bene in Emilia-Romagna”, il format video della Regione Emilia-Romagna dedicato a prevenzione, benessere e sani stili di vita.
Nel video, il professor Giovanni Guaraldi, infettivologo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e professore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, promotore dell’iniziativa da cui il progetto è nato nei primi anni 2000, ripercorre – insieme alle testimonianze di alcune persone assistite dalla Clinica – l’evoluzione di un percorso costruito per rispondere a bisogni molteplici e in continua evoluzione delle persone con HIV.
«La storia della Clinica Metabolica ha un filo rosso: adattarsi ai bisogni delle persone con HIV. Siamo partiti nei primi anni 2000, quando il bisogno principale era il controllo degli effetti collaterali dei farmaci antiretrovirali; nel decennio successivo l’attenzione si è spostata sulla gestione delle patologie associate (comorbidità); oggi la priorità è affrontare la presenza contemporanea di più condizioni di salute (multimorbidità) ed il loro impatto sul modo in cui le persone invecchiano».

Dalle comorbidità alla salute della persona
Grazie all’efficacia delle terapie antiretrovirali e al conseguente aumento della sopravvivenza, i bisogni delle persone con HIV si sono profondamente modificati. La Clinica Metabolica si è evoluta con essi: dal controllo degli effetti metabolici delle terapie alla gestione delle comorbidità, fino a un approccio che integra salute, fragilità, composizione corporea, stili di vita e qualità dell’invecchiamento.
«In questi anni la Clinica Metabolica non è diventata solo un centro multidisciplinare, ma un centro multidimensionale che si occupa della salute delle persone che vivono con HIV».
Il cambiamento, spiega Guaraldi, consiste soprattutto nel superare una medicina organizzata “a silos”, nella quale ogni problema viene considerato separatamente, per arrivare a una presa in carico integrata e centrata sulla persona. Ne fanno parte anche i patient-reported outcomes (“esiti riferiti dal paziente”), strumenti che raccolgono direttamente dalla persona informazioni sul proprio stato di salute e sui propri bisogni.
La valutazione di ciascuna persona integra aspetti legati all’invecchiamento, alla fragilità e alla composizione corporea – massa muscolare, ossea e grassa – per comprendere come questi elementi influenzino nel tempo il rischio di comorbidità e la capacità funzionale. «L’obiettivo è promuovere la salute a lungo termine delle persone», ricorda Guaraldi.
Nel 2025 la valutazione annuale della Clinica Metabolica ha incluso 1.063 persone con HIV, con età media di 59,7 anni. Sono disponibili misure di peso e BMI (Indice di Massa Corporea o Body Mass Index) per oltre 1.000 persone, 1.053 valutazioni della composizione corporea tramite DXA (esame che misura massa grassa, massa magra e componente ossea), 1.038 valutazioni tramite FibroScan con CAP (una misurazione usata per valutare la presenza di grasso nel fegato), nonché 979 misurazioni della forza di presa e 984 dell’indice di fragilità. Questi dati riflettono la dimensione assistenziale e preventiva di un modello orientato alle traiettorie di salute nel corso della vita.
Un centro a supporto delle Malattie Infettive
La Clinica Metabolica opera in rete con centri e ambulatori di Malattie Infettive di tutta Italia. Il suo ruolo non è sostituire il centro che segue abitualmente la persona con HIV, ma affiancarlo con valutazioni multidimensionali e informazioni utili a orientare la gestione della salute nel lungo periodo.
Nato nell’ambito dell’HIV, questo modello può offrire indicazioni utili anche oltre questo campo.
«La Clinica Metabolica propone questo percorso alle persone con HIV – noi siamo infettivologi – ma riteniamo che il modello possa essere utile anche alla popolazione generale. Per questo oggila Clinica apre le porte anche a persone senza HIV che possono beneficiare di una valutazione olistica», conclude il Dott. Guaraldi.


