Condividi
Servizio Sanitario Regione Emilia Romagna
Home > Chiedi all'esperto  >  Uso corretto del servizio  >  Archivio quesiti  >  Quesito di blue del 16/04/2004

Scheda quesito

Nickame:
blue
Data:
16/04/2004
Quesito:
Mio fratello si è punto ad un piede con una siringa abbandonata mentre camminava scalzo su un prato.Ora si sta sottoponendo a tutti gli esami del caso ma io sono terrorizzata perchè da quello che so(magari sbaglio!!)il virus dell'hiv può non essere "visibile" dagli esami del sangue per i successivi sei mesi dal momento del presunto contagio.. i primi esami lui li ha fatti dopo pochi giorni e sono risultati negativi(test dell'epatite compreso), poi li dovrà ripetere tra un mese, tra 3 e tra 6 mesi (come consigliato dal suo medico curante) E corretto ciò che ho scritto riguardo alla capacità del virus hiv di "nascondersi" fino a sei mesi?Vale lo stesso per l'epatite o è possibile riconoscere un eventuale contagio in tempi+brevi? Il nostro medico ci ha detto di non preoccuparci eccessivamente inquanto il luogo dove il mio fratellino si è punto è molto isolato e lontano km dalla città perciò è presumiamo che non sia frequentato spesso da tossicodipendenti data la difficoltà a raggiungerlo... supponiamo ( e speriamo..) perciò che la siringa fosse abbandonata li da tempo.. per quanto tempo il virus resta potenzialmente contagioso dopo essere "uscito" dal corpo di una persona infetta?E frequente il contagio attraverso accidentali punture con siringhe abbandonate o è una possibilità lontana? Chiedo scusa per il fiume di domande ma sono davvero preoccupata per la salute di mio fratello.. Vi ringrazio in anticipo dell'aiuto,spero che mi possiate dare buone notizie.. Grazie ancora, è molto bello quello che fate, un bacio, Blue-
Risposta di :
Gentile Blue Il rischio reale di infezione con il virus HIV attravero la puntura accidentale con una siringa abbandonanta nell'ambiente è totalmente remoto in quanto il virus fuori dall'organismo viene rapidamente inattivato. La situazione è ben diversa dallo scambio d'aghi che ha permesso la diffusione epidemica tra i tossicodipendenti per via endovenosa. Non ci risulato casi documentati di infezione con questa situazione di rischio. Quindi concordiamo con quanto le ha spiegato il suo medico. Per quello che riguarda gli altri virus la capacità dell'HBV e dellHCV di resistere all'ambiente è maggiore e quindi se suo fratello non è vaccinato per HBV poteva essere utile eseguire una somministrazione di immunoglobuline e poi fare il vaccino. Non ci sono profilassi per HCV. I controlli prescritti dal suo medico sono corretti per HVb e HCV, per HIV invece sono sufficienti controlli fino a tre mesi. Cordiali saluti. Dr.ssa C.Vanzini Dr. G. Guaraldi