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Servizio Sanitario Regione Emilia Romagna

Il test HIV

Perché farlo

L'unico modo per sapere se si ha l'HIV è quello di fare il test. Molte persone si sentono nervose all'idea di sottoporsi al test, ma i motivi per farlo superano di gran lunga le ragioni per non farlo.

Chi deve essere sottoposto a test per l'HIV?

  • chi ha fatto sesso senza preservativo
  • chi ha usato aghi condivisi per iniettare farmaci o droghe
  • chi si è messo a rischio di HIV in qualsiasi altro modo o ha una certa preoccupazione di averlo preso

Fare il test per l'HIV periodicamente è una buona abitudine per tutte le persone sessualmente attive, per vivere in modo più sereno le proprie relazioni.
Il test è veloce e facile. È l'unico modo per sapere con certezza se si ha contratto l'infezione.
È normale sentirsi preoccupati per l'HIV, ma i test possono aiutare a ridurre l'ansia di non sapere.
Se il risultato è positivo (cioè indica la presenza di virus HIV nel corpo), è sempre meglio saperlo in modo da poter iniziare la terapia il prima possibile.
Se si ha l'HIV, la diagnosi precoce e l'inizio immediato della terapia permette una vita lunga e sana. Cominciare subito la terapia evita infatti il danno al sistema immunitario e previene lo stato infiammatorio cronico e previene uno stato di infiammazione cronica che favorisce lo sviluppo di patologie come aterosclerosi, infarti, ictus, diabete ed ipertensione.
Fare con regolarità il test HIV e conoscere il proprio stato sierologico è importante anche per la salute sessuale dei partners.
Una persona sieropositiva, può evitare di trasmettere HIV al proprio partner usando il preservativo e prendendo in modo corretto le terapie antiretrovirali.,
Chi scopre di essere sieropositivo, dovrebbe incoraggiare il proprio partner a fare a sua volta il test.

Quando fare il test HIV

Il test per HIV si può fare in qualsiasi momento.
Dopo un rapporto a rischio (cioè senza preservativo, o con rottura del preservativo) è opportuno fare il test.
Se si hanno dubbi su un proprio comportamento è possibile parlare con il personale sanitario o con volontari di associazioni della propria zona che operano nel settore.
Eseguire almeno una volta all'anno i test per l'HIV e per malattie sessualmente trasmesse è una buona pratica per tutte le persone sessualmente attive, anche se non si sono messe a rischio di infezione.
A seconda del numero di partners sessuali che si hanno in un anno, si può considerare di fare il test più spesso.
Se si pensa di essere stati esposti al virus, è opportuno parlarne il prima possibile con il proprio medico di fiducia o con un operatore sanitario oppure inviare una domanda nella sezione "Chiedi all'esperto" di questo sito.
Rivolgendosi entro 72 ore dalla sospetta infezione a uno specialista in malattie sessualmente trasmesse, può essere offerta la PEP (profilassi post-esposizione) per ridurre il rischio di infezione.
La PEP viene proposta  solo se emerge un rischio reale di contrarre l'HIV.
I test per HIV usati al giorno d'oggi, sono in grado di rilevare la sieropositivizzazione entro 4 settimane dall'evento responsabile del contagio.
A seconda del tipo di test che viene offerto il medico può chiedere al paziente di eseguire un ulteriore test per confermare il risultato del primo.

Come e dove fare il test HIV

Il test HIV può essere eseguito come test di screening all'interno di un percorso di educazione sanitaria e supporto psicologico definito "counselling HIV".
Il test di screening può essere eseguito in autonomia comprando, senza ricetta medica, il test in farmacia. Questo test, denominato Oralquik, permette di rilevare dalla saliva la presenza di HIV. In caso di positività il test deve essere confermato con un test ELISA di quarta generazione.
Il test di screening ELISA può essere effettuato  con ricetta medica sia in laboratori pubblici (con pagamento di ticket sanitario) che privati.
Tuttavia in ogni azienda sanitaria pubblica c'è almeno un centro dove il test HIV è anonimo e gratuito all'interno di un percorso di counselling sanitario.
Questi centri sono di solito in strutture ospedaliere, reparti di Malattie Infettive o ambulatori per Malattie Sessualmente Trasmissibili o in strutture gestite da associazioni di volontariato.
Questo sito elenca i centri dell'Emilia-Romagna che offrono il test HIV in modo anonimo e gratuito, indicando indirizzo, orari e modalità di accesso.
Prima di eseguire il test, l'operatore sanitario potrebbe fare domande riguardo la salute sessuale, o sul perché si è deciso di fare il test.
E' importante essere sinceri con medici e infermieri che sono a disposizione per rispondere a qualsiasi domanda e che si pongono in una relazione d'aiuto, senza alcun pregiudizio.
L'esito del test viene comunicato in modo riservato. Se il test risulta positivo è opportuno avvisare il proprio partner o la persona che può aver condiviso il rischio di contagio, per tutelare la sua salute.

I moderni test HIV sono molto accurati (sensibili e specifici). Ci sono diversi tipi di test HIV ed è possibile chiedere informazioni sul test che si sta effettuando, oltre che su tempi e modalità di consegna del referto. Di solito per fare il test si preleva un piccolo campione di sangue dal dito o dal braccio.

Come funzionano i diversi test HIV?

Test HIV di terza generazione (anticorpi ELISA)
Il sistema immunitario reagisce all'infezione da HIV producendo anticorpi. Queste molecole, appartenenti alla classe delle immunoglobuline non proteggono dall'infezione ma permettono di rilevare la presenza del virus nel corpo. Occorre precisare infatti che esistono infezioni virali, come ad esempio il morbillo, in cui la presenza degli anticorpi indica una infezione precedente e uno stato di immunità protettiva permanente. Nel caso di HIV, invece, la presenza degli anticorpi specifici indica la sola presenza del virus nel corpo.
I test immunoenzimatici definiti ELISA o EIA rilevano gli anticorpi anti-HIV nel sangue, nella saliva o nelle urine. Se questi anticorpi vengono rilevati significa che si è infetti da HIV. I test ELISA di terza generazione per poter essere affidabili, (cioè per escludere o confermare un'eventuale infezione), devono essere eseguiti a 90 giorni  dall'evento a rischio. Occorre infatti tener conto del  periodo denominato "finestra immunologica", ossia  il tempo che passa tra la data dell'infezione e la possibilità di rilevare la formazione di anticorpi anti-HIV.
Il test non perde di sensibilità o specificità se si stanno assumendo farmaci, compresi immunosopressori, cortisonici, vaccini o farmaci psichiatrici. L'assunzione della PEP o della PreP può allungare la durata del periodo "finestra" pertanto può essere richiesto di ripetere il test  anche oltre i 90 giorni dall'evento a rischio.

Test HIV di quarta generazione (antigene / anticorpo combinato ELISA)
I test di quarta generazione cercano non solo gli anticorpi contro l'HIV, ma proteine strutturali del virus che possono essere rilevabili nel sangue anche durante le prime settimane dopo l'infezione, prima della comparsa della risposta immunitaria con produzione di anticorpi.
Questa metodologia permette di ridurre l'attesa che sarebbe necessaria se si dovessero ricercare i soli anticorpi.
Per poter essere affidabili, cioè per escludere o confermare una eventuale infezione, i test ELISA di quarta generazione possono essere eseguiti a 30 giorni dall'evento a rischio.

Test HIV rapidi
Sono disponibili in commercio diversi  test HIV definiti "rapidi". Si tratta di test che rilevano la presenza di anticorpi nella saliva, nelle urine o nel sangue.
Questi test danno un risultato affidabile a partire da tre mesi dopo l'esposizione (il periodo di "finestra immunologica" è paragonabile a quello dei test ELISA di terza generazione).
Questi test possono essere eseguiti in autonomia e forniscono il  risultato in circa 20 minuti.
Anche se questi test siano sufficientemente affidabili, i test ELISA standard possono essere più specifici in alcune situazioni, infatti i test rapidi hanno una probabilità leggermente superiore di dare un risultato "falso positivo" (cioè avere un test positivo, nonostante in realtà la persona non sia infetta).

Questi testi sono stati rivisti secondo i principi della Health Literacy con il contributo di un gruppo di pazienti.

Se un test risulta positivo per l'HIV, è necessario contattare un operatore sanitario per confermare il risultato il prima possibile e ricevere le cure necessarie

Ultima Modifica: 12.04.2019 - 10:50