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Il test HIV

 

Perché farlo

L'unico modo per sapere se si ha l'HIV è quello di fare il test. Molte persone si sentono nervose all'idea di sottoporsi al test, ma i motivi per farlo superano di gran lunga le ragioni per non farlo.

 

Chi deve essere sottoposto a test per l'HIV?

  • chi ha fatto sesso senza preservativo
  • chi ha usato aghi condivisi per iniettare farmaci o droghe per via endovenosa
  • chi si è messo a rischio di HIV in qualsiasi altro modo o si ha una certa preoccupazione di averlo contratto
 

Fare del test per l'HIV periodicamente è una buona abitudine per tutte le persone sessualmente attive, per vivere più serenamente le proprie relazioni.
È veloce  facile
È l'unico modo per sapere con certezza se si abbia contratto l'infezione.
È normale sentirsi preoccupati per l'HIV, ma i test per l'HIV possono aiutare a ridurre l'ansia di non sapere.
Se il risultato dovesse essere positivo, è sempre meglio saperlo in modo da poter iniziare il trattamento antiretrovirale il prima possibile.
Un risultato positivo significa che è possibile accedere al trattamento.
Se si ha l'HIV, la diagnosi precoce e l'inizio immediato della terapia permette una vita lunga e sana. Il trattamento immediato evita infatti il danno al sistema immunitario e previene lo stato infiammatorio cronico.
Sottoporsi con regolarità ai test HIV e conoscere il proprio stato sierologico è importante anche per salute sessuale dei partners.
Una persona sieropositiva, può evitare di trasmettere HIV al proprio partner usando il preservativo e assumendo correttamente le terapie antiretrovirali.,
Chi scopre di essere positivo, è invitato ad incoraggiare il partner a sottoporsi al test.

 
 

Quando fare il test HIV

Il test per HIV si può fare in qualsiasi momento.
Dopo un rapporto a rischio (cioè senza preservativo, o con rottura del preservativo) è opportuno effettuare il test.
Se si hanno dubbi su un proprio comportamento è possibile parlare con operatori sanitari che lavorano nel settore, o con volontari di associazioni della propria zona.
Eseguire uno screening per HIV e per malattie sessualmente trasmesse almeno una volta all'anno è una buona pratica per tutti coloro che sono sessualmente attivi, anche se si sa che non ci si è messi a rischio di infezione.
A seconda del numero di partners sessuali diversi che si hanno in un anno, si può considerare di testarsi più di frequente.
Se si pensa di essere stati esposti ad HIV sarebbe bene parlarne con il proprio medico di fiducia o con un operatore sanitario il prima possibile oppure inviare un quesito alla sezione "chiedi all'esperto" di questo sito.
Insieme si potranno analizzare la  situazione e gli eventuali rischi, e decidere il miglior modo di agire.
Se si visita un professionista di malattie sessualmente trasmesse entro 72 ore dalla sospetta infezione, può essere offerta la PEP (profilassi post-esposizione) per ridurre il rischio di infezione.
La PEP verrà proposta  solo se emergerà un rischio reale di aver contratto HIV.
I test per HIV che si utilizzano al giorno d'oggi, sono in grado di rilevare l'infezione da HIV entro quattro settimane dopo l'esposizione al virus.
A seconda del tipo di test che viene offerto il medico può chiedere al paziente di tornare per eseguire un ulteriore test per confermare il risultato del primo test eseguito

 
 

Come e dove fare il test HIV

Il test HIV può essere eseguito come test di screening  oppure nel contesto di un percorso di educazione sanitaria e supporto psicologico definito "counselling HIV".
Il test di screening può essere autosomministrato acquistando, senza ricetta medica, il test in farmacia. Questo test, denominato Oralquik, permette di rilevare dalla saliva la presenza di HIV. In caso di positività il test deve essere confermato con un test ELISA di IV generazione o un test di biologia molecolare per HIV (PCR). Oralquik ha una sensibilità diagnostica paragonabile a quella dei test ELISA e prevedere un periodo di finestra immunologica analogo (4 settimane).
Il test di screening ELISA viene prescritto con ricetta medica in laboratori pubblici o privati. Nel primo caso è previsto il pagamento di un ticket sanitario.
E' previsto che in ogni azienda sanitaria esista almeno un centro dove il test HIV è offerto in maniera anonima e gratuita nel contesto di un percorso di COUNSELLING sanitario.
Questi centri sono abitualmente in strutture ospedaliere,  reparti di Malattie Iinfettive o ambulatori per Malattie Sesualmente Trasmissibili, centri gestiti da associazioni e volontari.
Questo sito indica i centri dell'Emilia Romagna che offrono il test HIV in maniera anonima e gratuita nel contesto di un percorso di counselling,  indicando indirizzo, orari e modalità di accesso.
Prima di eseguire il test, l'operatore sanitario potrebbe fare domande riguardo alla salute sessuale, o sul perché si è deciso di eseguire il test.
E' importante sottolineare che il professionista sanitario si pone in una relazione d'aiuto senza alcun pregiudizio.
E' importante essere franchi con medici e infermieri che sono a disposizione per rispondere a tutte le domande che si potrebbero avere.
I risultati del test saranno completamente confidenziali, e tuttavia opportuno avvisare il proprio partner o la persona che può aver condiviso il rischio di essere contagiata, per preservarne la salute.

I moderni test HIV sono estremamente accurati (sensibili e specifici). Ci sono diversi tipi di test HIV ed è possibile chiedere informazioni riguardo al test che si sta effettuando, riguardo ai tempi di consegna e alle modalità.Normalmente, il test prevede di prelevare un piccolo campione di sangue dal dito o dal braccio.
Se si sta facendo un test rapido (una goccia di sangue dal dito), il risultato sarà pronto entro 20 minuti.
Altri tipi di test vengono invece inviati a un laboratorio e potrebbe essere necessario attendere alcuni giorni per ottenere il referto.
un piccolo campione di sangue dal dito o dal braccio. Se si sta facendo un test rapido (una goccia di sangue dal dito), il risultato sarà pronto entro 20 minuti. Altri tipi di test vengono invece inviati a un laboratorio e potrebbe essere necessario alcuni giorni per ottenere il referto.

 
 

Come funzionano i diversi test HIV?

Test HIV di terza generazione (anticorpi ELISA)
Il sistema immunitario reagisce all'infezione da HIV producendo anticorpi. Queste molecole, appartenenti alla classe delle immunoglobuline non proteggono dall'infezione ma permettono di rilevare la presenza del virus nell'organismo. Occorre precisare infatti che esistono infezioni virali, come ad esempio il morbillo, in cui la presenza degli anticorpi indica una pregressa infezione e uno stato di immunità protettiva permanente. Nel caso di HIV, invece, la presenza degli anticorpi specifici indica la sola presenza del virus nell'organismo.
I test immunoenzimatici definiti ELISA o EIA rilevano gli anticorpi anti-HIV nel sangue, nella saliva o nelle urine. Se questi anticorpi vengono rilevati, attraverso un rilevatore colorimetrico, significa che si è infetti da HIV. I test ELISA di III generazione per poter essere affidabili, pertanto per escludere o confermare un'eventuale infezione, devono essere eseguiti a 90 giorni  dall'evento a rischio. Occorre infatti tener conto del  periodo denominato "finestra immunologica", ossia  il tempo che intercorre tra la data dell'infezione e la possibilità di rilevare la formazione di anticorpi anti-HIV.
Il test non perde di sensibilità o specificità se si stanno assumendo farmaci, compresi immunosopressori, cortisonici, vaccini o farmaci psichiatrici. L'assunzione della PEP o della PreP può allungare la durata del periodo "finestra" pertanto può essere richiesto di ripetere il test  anche oltre i 90 giorni dall'evento a rischio.

 

Test HIV di quarta generazione (antigene / anticorpo combinato ELISA)
I test di quarta generazione cercano non solo gli anticorpi contro l'HIV, ma anche un antigene presente sul capside virale denominato p24. Gli antigeni p24, poiché sono proteine strutturali di HIV, possono essere rilevabile nel sangue anche durante le prime settimane dopo l'infezione, prima della comparsa della risposta immunitaria con produzione di anticorpi.
Questa metodologia permette di ridurre l'attesa che sarebbe necessaria se si dovessero ricercare i soli anticorpi.
I test ELISA di IV generazione per poter essere affidabili, pertanto per escludere o confermare una eventuale infezione, possono essere eseguiti a 30  giorni dall'evento a rischio

 

Test HIV rapidi
Sono disponibili in commercio diversi  test HIV definiti "rapidi". Si tratta di test che rilevano la presenza di anticorpi nella saliva, nelle urine o nel sangue.
Questi test danno un risultato affidabile a partire da tre mesi dopo l'esposizione (il periodo di "finestra immunologica" è paragonabile a quello dei test ELISA di III generazione).
Questi test possono essere autosomministrati e forniscono il  risultato in circa 20 minuti.
Sebbene questi test siano sufficientemente affidabili, i test ELISA standard possono essere più specifici in alcune situazioni, infatti i test rapidi hanno una probabilità leggermente superiore di dare un risultato "falso positivo" (cioè avere un test positivo, nonostante in realtà il soggetto non sia infetto).

 
 

Se un test risulta positivo per l'HIV, è necessario contattare un operatore sanitario per confermare il risultato il prima possibile, sarà possibile inoltre ricevere le cure necessarie e il follow-up adeguato

 
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