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Servizio Sanitario Regione Emilia Romagna
Home > Chiedi all'esperto  >  Uso corretto del servizio  >  Archivio quesiti  >  Quesito di Micharl del 07/11/2019

Scheda quesito

Nickame:
Micharl
Data:
07/11/2019
Quesito:
Gentile Prof. Guaraldi, ho già scritto un quesito ed ho ricevuto risposta dal Suo staff ma non ho risolto il dubbio che mi ha portato a scrivere al sito. La prego, se possibile, di rispondere Lei al mio quesito per porre fine ai dubbi che mi assalgono e ricominciare la mia vita. Le spiego bene i miei timori. Ho letto nella risposta data ad un quesito inviato nel sito che" i sottotipi rari di Hiv vengono individuati grazie dell'antigene P24". Su internet ho letto anche però che il P24 può nel tempo scomparire. Le pongo una semplice domanda per trovare pace e risolvere i miei dubbi. Stante che temo l'infezione da sottotipi rari perché il rapporto a rischio è avvenuto con una prostituta di origine africana o brasiliana, la mia domanda è la seguente: siccome ho effettuato due test Hiv dopo 13 anni da un rapporto a rischio, entrambi con esito "negativo" e recanti la dicitura " Hiv 1/2 Ab-Ag ed eseguiti in 2 diversi Ospedali Pubblici, questi tests escludono l'infezione da Hiv e da qualunque sottotipo di Hiv ( compresi quelli N, O, P, M e il nuovo ceppo scoperto) ed Hiv 2? Dunque, seppur oggi a distanza di 13 anni dall'evento a rischio, la P24 fosse ormai scomparsa, gli anticorpi contro il virus che ricerca il test dovrebbero cmq risultare positivi in caso di infezione da ogni sottotipo di Hiv (compresi quelli rari), senza possibilità di falsi negativi? Mi scusi del disturbo, ho bisogno solo di una Sua risposta perché sono in confusione e preso dal panico. Cordiali saluti
Risposta di :

Gentile utente, 

Il test è da considerarsi in ogni caso definitivo.

Cordialmente Dr.ssa Y Grassi