L'infezione da HIV/AIDS è un importante problema di salute pubblica anche in Europa, dove la situazione epidemiologica appare eterogenea se osservata per le diverse aree geografiche.
Secondo il rapporto "Joint Ecdc Who Europe Hiv/Aids surveillance in Europe 2010" sono stati diagnosticati e riportati nel 2010 poco più di 118 mila nuovi casi di Hiv da parte di 51 dei 53 Paesi dell'Oms Europa (i dati non sono disponibili per Austria, Monaco e Liechtenstein).
I dati indicano che nel 2010 il tasso di incidenza nella Regione europea dell'Oms è stata di 13,7 casi per 100 mila abitanti, con una diversa incidenza tra uomini (16,7 per 100 mila abitanti) e donne (10,1 per 100 mila abitanti).
Il più alto tasso di incidenza è stato registrato nell'Europa dell'Est (31,7 casi per 100 mila abitanti), soprattutto in Russia (44,1) e Ucraina (36,4); seguono l'Europa dell'Ovest con un tasso del 6,6 (oltre 25.600 nuove notifiche) e l'Europa del Centro con un tasso del 1,3 (oltre 2.400 nuove notifiche).
Il 12% delle infezioni da Hiv diagnosticate nel 2010 ha riguardato individui tra 15 e 24 anni e il 38% sono donne.

Europa orientale
Nel 2010, sono stati diagnosticati e segnalati da 15 Paesi 90.198 casi di Hiv, con un tasso del 31,7 per 100.000 abitanti, il più alto della Regione europea dell'Oms. I valori più elevati sono stati segnalati in Russia (44,1) e Ucraina (36,4), responsabili dell'88% dei casi riportati nei territori orientali. Il 13% dei casi di Hiv diagnosticati nel 2010 riguarda giovani di età compresa tra 15 e 24 anni e il 42% sono femmine.
Nella regione orientale, dove si registra il più alto tasso di casi diagnosticati di Hiv, la modalità prevalente di trasmissione è cambiata nel tempo (figura 2), passando dalle droghe per via endovenosa ai rapporti eterosessuali (48% delle infezioni, 13.261 casi). Il consumo di droga da iniezione è la seconda modalità di trasmissione (43%, 11.752 casi).
Nei 14 Paesi che hanno riportato dati sull'Hiv dal 2004, il tasso di casi di Hiv è passato da 11,3 per 100.000 nel 2004 a 19,3 per 100.000 nel 2010. I Paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) sono stati i più colpiti da un rapido aumento dei tassi di diagnosi di Hiv nel 2001-2002, da allora hanno segnalato una diminuzione, anche se è stata osservata una recrudescenza del virus Hiv nel 2007-2008 in Lettonia e in Lituania nel 2009. Negli altri Paesi, i tassi sono aumentati dal 2004, di oltre 3 volte in Armenia, Azerbaigian, Georgia, Tagikistan e Kirghizistan, sono raddoppiati in Moldavia e Kazakistan. In Bielorussia, Ucraina e Uzbekistan è stato osservato un aumento tra il 40 e il 100%.

Europa centrale
L'epidemia di Hiv nel centro Europa rimane a un livello basso e stabile, anche se vi è evidenza di un aumento della trasmissione per via sessuale in molti Paesi. Il 17% dei casi di nuova diagnosi nel 2010 riguarda giovani tra 15 e 24 anni e il 19% di donne. Nel 2010, sono stati segnalati 2.478 casi di nuova diagnosi di infezione da Hiv (da 15 Paesi), con un tasso di 1,3 per 100.000 abitanti. Quasi un quarto delle infezioni sono state acquisite attraverso rapporti eterosessuali (24%; 605 casi; figura 3). Nel 2010, i casi di Hiv acquisiti attraverso rapporti eterosessuali rappresentavano più del 50% di tutte le diagnosi in Albania e Romania. Oltre il 50% di tutte le diagnosi sono state riportate tra i maschi omosessuali in Bosnia-Erzegovina, Repubblica Ceca, Croazia, Cipro, Ungheria, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Macedonia.
Tra i nove Paesi che hanno segnalato più di 50 casi di Hiv nel 2010, il numero di casi è più che duplicato in Bulgaria (da 50 casi nel 2004 a 163 casi nel 2010) e Repubblica Ceca (da 72 a 180). Rispetto al 2004 il numero di casi acquisiti con rapporti eterosessuali è aumentato del 9% (469 casi nel 2004; 511 casi nel 2010). Il numero di casi di Hiv tra uomini omosessuali è più che triplicato, passando da 186 nel 2004 a 575 nel 2010.

Europa occidentale
In 21 dei 23 Paesi dell'area occidentale, nel 2010 sono stati segnalati 25.659 casi di nuova diagnosi di infezione da Hiv, con un tasso di 6,6 per 100.000 abitanti. I dati indicano che qui l'epidemia di Hiv è caratterizzata da un continuo aumento della trasmissione sessuale dell'infezione da Hiv. Il 10% delle nuove diagnosi nel 2010 è stato segnalato in individui di 15-24 anni e il 27% era donna. Il 40% dei casi di Hiv è stato acquisito attraverso rapporti eterosessuali (10.214 casi), mentre i rapporti tra maschi omosessuali rappresentano il 39% delle infezioni (10.095 casi; figura 4).




