(1.12.2010) - L' iniziativa a carattere provinciale organizzata dall'Ausl di Ravenna in occasione del 1° Dicembre 2010, Giornata Mondiale contro l'AIDS è stata una conferenza dedicata ai giovani , svoltasi a Ravenna, all'interno del Palazzo dei Congressi di Largo Firenze, dalle ore 9.30 alle ore 12.30: "HIV/AIDS: un mondo di prevenzione a confronto".
L'obiettivo della conferenza, organizzata dalla Commissione AIDS dell'Ausl di Ravenna, coordinata da Cosetta Ricci, è coinvolgere i giovani, informare, ricordare e far riflettere: per comprendere che il sesso va vissuto responsabilmente, abbattere i pregiudizi e suscitare solidarietà.
Alla conferenza sono stati invitati i ragazzi delle scuole superiori della Provincia di Ravenna (classi terze, quarte, quinte) e gli studenti universitari di Ravenna. La risposta è stata straordinaria: il Palazzo dei Congressi, che ha una capienza di 360 posti, si è presentato completamente gremito di giovani e l'atmosfera è stata subito intensa e coinvolgente.
Al centro del dibattito, la prevenzione dell'AIDS nell'esperienza della Regione Emilia-Romagna: da ciò che ha costruito il servizio pubblico al contributo del volontariato; ma anche la lotta all'AIDS come obiettivo globale, tramite alcuni filmati e in particolare con l'esempio dell'esperienza del Nicaragua, grazie alla possibilità di confronto diretto con ospiti internazionali ed esperti di prevenzione, in un progetto di cooperazione che coinvolge le ong GVC-Italia e Terra Nuova. Sono stati ospiti della conferenza il dottor. Miguel Orozco e la Dott.ssa Patricia de Lourdes Romero che in qualità di esperti hanno relazionato sugli interventi di prevenzione svolti in un paese fra i più poveri delle Americhe come il Nicaragua. Un'occasione preziosa per capire che di fronte a grandi problemi, il mondo può essere coeso nel cercare adeguate soluzioni.
La conferenza, a cui ha presieduto Raffaella Angelini, Direttore del Dipartimento di sanità Pubblica, è stata introdotta da Emanuela Giangrandi , Presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria che ha fatto appello alla conoscenza, alla prevenzione e alla solidarietà.
Questi gli interventi, di cui sono disponibili on line i materiali:
Alba Carola Finarelli, dell'Assessorato Regionale alla Sanità, ha presentato la situazione dell'infezione da HIV, dai dati globali a quelli dell'Emilia Romagna, ha illustrato l'organizzazione dei servizi di prevenzione e cura della nostra regione, terminando con le immagine della campagna regionale.
Massimiliano Laviola ha presentato uno degli elementi di maggior pregio del sistema di informazione per la prevenzione, il sito regionale www.helpaids.it
Stefano Zona, uno degli infettivologi che offre la sua consulenza su tale sito per le domande on line, ha illustrato ai ragazzi con l'ausilio di splendidi video i meccanismi dell'infezione.
Il volontariato e il suo ruolo nella lotta alla malattia è stato rappresentato dall'associazione NPS-Italia-Emilia Romagna con il suo presidente Alessandro Cavassi e dalla presentazione di Luca Negri e Silvia Bandini, offrendo una testimonianza diretta di forte intensità emotiva, ma anche un momento di allegria per la proiezione di alcuni spot promozionali prodotti durante le campagne di prevenzione, in particolare di quelli garbatamente ironici realizzati da ragazzi durante il concorso 'HIvideo' (organizzato da NPS a livello nazionale e promosso anche nella nostra provincia nel 2009 ).
Cosetta Ricci , che nell'Ausl di Ravenna coordina gli interventi di comunicazione sull'HIV/AIDS, ha illustrato i servizi dell'Ausl per l'accesso al test , focalizzandosi poi sulla comunicazione: ha mostrato la campagna 'Prevention revolution' delle Nazioni Unite (www.unaid.org) che utilizza il web, youtube e i social network come facebook e twitter per raggiungere i ragazzi come messaggi di prevenzione; ha presentato la campagna dell'Ausl di Ravenna, fatta di cartoline , opuscoli, spillette, adesivi ( materiali in distribuzione durante la conferenza) e uno spot multilingue ; ha illustrato il processo di coinvolgimento di ragazzi immigrati che ha portato alla stesura dei racconti 'Storie positive' , attraverso il concorso 'Scenarios from Africa' di cui si è mostrato il sito che raccoglie 33 cortometraggi in oltre 20 lingue e ha infine sottolineato lo sforzo internazionale per la riduzione della trasmissione materno - infantile, e le campagne anche sul web riferite a questo obiettivo.
Miguel Orozco e Patricia de Lourdes Romero hanno illustrato le modalità di prevenzione adottate nel loro paese, presentando un'interessante esperienza di azioni di prossimità con un camper attrezzato con laboratorio per esecuzione di test rapidi, che può raggiungere anche villaggi sperduti.
Ragazzi e insegnanti hanno mostrato attenzione e interesse fino al termine della conferenza, che è stata ripresa da Web tv che ha realizzato il servizio che si può vedere qui.
La delegazione di esperti del Nicaragua è stata in visita il giorno precedente, 30 novembre, in alcune strutture di diagnosi e cura ed accoglienza del nostro territorio : ha visitato l'Unità Operativa di Malattie infettive, incontrando il primario dott. Bassi, poi si è spostato alla Casa Nuova famiglia dell' Opera Santa Teresa di Borgo Montone, casa di accoglienza che ospita una decina di malati con un'assistenza a 360 gradi e un'ottima integrazione con il territorio , e infine la Comunità CeIS di Ravenna, dove ha potuto conoscere le modalità di recupero sanitario e sociale di ragazzi in trattamento . La visita è stata una proficua occasione di conoscenza e scambio di esperienze , sia sulle strategie e modalità di prevenzione che su quelle di cura e accoglienza.
Un'iniziativa parallela, a carattere locale, si è svolta all'Istituto Alberghiero di Riolo Terme, e ha coinvolto tutte i ragazzi dell' Istituto, in due moduli successivi di due ore organizzati nello spazio del Teatro di Riolo Terme. L'iniziativa è stata curata dal SerT e dai Consultorio Familiare di Faenza e ha visto anche qui impegnata l'associazione NSPItalia Emilia Romagna; sono stati coinvolti oltre 700 ragazzi.
Nell'insieme, si è trattato di un primo dicembre di grande impatto comunicativo, anche per la risonanza data all'evento e alla descrizione della situazione epidemiologica dalla stampa locale.
Coinvolgere i giovani è prioritario perché assumano nel tempo questi comportamenti come dato abituale. Le generazioni piu' giovani non sono state coinvolte dalle campagne di massa degli anni '80 e '90 e, in una situazione epidemiologica che vede l'infezione da HIV come una malattia 'curabile' anche se 'non guaribile ', rischiano di sottovalutare il rischio. La composizione multietnica delle generazioni piu' giovani richiede approcci alla prevenzione innovativi e complessi.
Nello stesso tempo, per incentivare la prevenzione, è importante divulgare i dati europei e mondiali e mantenere un'ottica internazionale , da un lato perché la diffusione dell'HIV nel mondo ha conseguenze generali, riducendo drammaticamente le risorse di interi paesi, dall'altro per l'elevata mobilità della popolazione nell'epoca della globalizzazione.
Vuoi commentare? Scrivi a storiepositive@ausl.ra.it