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Servizio Sanitario Regione Emilia Romagna
Home > Chiedi all'esperto  >  Uso corretto del servizio  >  Archivio quesiti  >  Quesito di Pauroso1973 del 31/12/2001

Scheda quesito

Nickame:
Pauroso1973
Data:
31/12/2001
Quesito:
Egregio dott. Bertani, questa è la terza volta che le scrivo. Come voto darei a lei ed ai suoi colleghi un bel 9. Quello che mi lascia perplesso e l'incongruenza dell'informazioni in merito al periodo finestra. Lei mi dice che dopo tre mesi da un rapp a rischio(orale passivo) il test negativo e sicuro. Sul sito [url=http://www.aids.it]www.aids.it[/url] dicono il contrario, vedi allegato. * DOMANDA: vorrei sapere se un test hiv eseguito dopo 5 mesi da un possibile rapporto a rischio, il cui risultato è negativo, può essere considerato affidabile. * RISPOSTA: la sieroconversione avviene di norma in un periodo compreso tra 1 e 6 mesi. E' quindi consigliabile un ulteriore test di controllo a sei mesi. HO SUBITO UN RAPPORTO ORALE PASSIVO TEST A 2 E 5 MESI (NEGATIVO) CHE DEVO FARE? ALLA USL DI BARI MI DICONO CHE E' INUTILE FARE UN ALTRO TEST IL MINISTERO DICE 6 MESI VOI TRE ALTRI OTTO, POCHISSIMI 12 MESI. NON CI STO A CAPI' NULLA! HO PAURA DI FARE ALTRI TEST. VIVO NEL TERRORE.
Risposta di risponditore non trovato:
Il periodo finestra dell'hiv e di conseguenza la necessità di ripetere questo test sono oggetto di studio ormai da molti anni, in più i test che vengono utilizzati oggi sono molto più sensibili (diventano positivi prima) di quelli che si usavano all'inizio, ragion per cui ,valutando le raccomandazioni negli anni, il periodo oltre il quale non sono necessari altri controlli si è via via ridotto. Ovviamente alcuni ritengono che un test a 6 mesi possa tutelare di più, molti altri fra cui noi, ritengono che già i 3 mesi siano una ottima garanzia sulla negatività di un test. Che fare? A lei la scelta, io in assenza di altri rischi non lo rifarei, a maggior ragione se il dover fare il test le crea problemi, tuttavia questa è solo la nostra opinione ed è legittimo che altri siti esprimano opinioni diverse ed altrettanto autorevoli. Sia chiaro che se pensa che un ulteriore test la possa far sentire più tranquillo nessuno glielo nega. Cordiali Saluti [i]Dr. Dario Bertani[/i]