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Servizio Sanitario Regione Emilia Romagna
Home > Chiedi all'esperto  >  Uso corretto del servizio  >  Archivio quesiti  >  Quesito di Antonia del 04/04/2021

Scheda quesito

Nickame:
Antonia
Data:
04/04/2021
Quesito:
Buonasera x 3 anni ho studiato x fare l’infermiera e poi dato che mi sono trasferita altrove,nn ho + lavorato xò ho sempre saputo fare le punture.ora che ho il figlio grande da 4 anni circa vado nelle case di persone che magari non hanno la macchina e non possono spostarsi,o persone a cui va fatta l’aflebo a casa,dietro un’offerta,non chiedo nessun tipo di pagamento.Non faccio solo le intramuscolari ma anche per endovena.e proprio con le punture per endovena mi è capitato di pungermi spesso con ago contaminato con sanguinamento dopo aver estratto l’ago dell’aflebo o dopo aver fatto una puntura.Ho scritto ad altri infettivologi-epatologi preoccupata per hiv e epatiti virali e sifilide e tutte le altre malattie a trasmissione sessuale. Mi è stato detto che con le punture di siringa anche endovenose fortunatamente nessuno si è mai infettato anche se è vero che è fatto obbligo a tutti gli infermieri che si pungono con relativo sanguinamento di farsi tutti i controlli del caso,ma i controlli sono fatti solo per uno scrupolo in +,per un rischio teorico,e non per un rischio reale.L’ISS ha detto queste parole:rischio non uguale a 0 ma si tranquillizzi perchè è un rischio solo teorico e non pratico.dimentichi con tutta tranquillità l’accaduto e continui a lavorare senza problemi.Si ricordi che il rischio reale è per i tossicI che si iniettano subito lo stesso contenuto in vena e tra iniettarsi e pungersi anche con sanguinamento c’è una bella differenza.La quantità di sangue presente nel solo ago,nn riesce ad infettare per nessuna malattia. Un'altra cosa di cui ho parlato con un altro sito come il vostro e un mio amico medico è che mia figlia ho saputo che più di una volta si è fatta le intramuscolari con una sua amica utilizzando la stessa siringa immediatamente dopo di lei quando aveva preso casa con questa persona per questioni di studio. Io sono andata in palla quando l'ho saputo ma anche in questo caso mi è stato detto che ovviamente non si fa una cosa del genere per rischi legati all'igiene e quant'altro ma che trattandosi di intramuscolari il rischio clinico per qualsivoglia malattia è uguale a 0 (HIV, sifilide, epatiti e altre malattie a trasmissione sessuale) perché non è come quando i tossicI si scambiano la siringa per farsi l'endovenosa. scrivo per sentire anche la Vs opinione, così da archiviare questi spiacevoli episodi. Grazie
Risposta di :

Buongiorno Antonia,

ci sentiamo di dissentire dall'opinione dei professionisti che ha interrogato. Le punture accidentali rappresentano un potenziale rischio biologico da non sottovalutare, a prescindere dalla tipologia di paziente (tossicodipendente o meno). Le consigliamo pertanto di recarsi presso l'ambulatorio MST o il reparto di malattie infettive a lei più comodo e di programmare uno screening per HIV, HBV ed HCV, così come le consigliamo di invitare sua figlia a sottoporsi ai medesimi accertamenti sanitari.

Siccome ci racconta di essere nata prima del 1980, anno di introduzione della vaccinazione obbligatoria contro l'epatite B, le suggeriamo inoltre di prenotare l'appuntamento per sottoporsi a questa vaccinazione, qualora non l'abbia già effettuata in precedenza.

Ci racconta di aver studiato per fare l'infermiera ma non ci specifica se sia effettivamente laureata e iscritta all'ordine degli infermieri: in caso non sia così le sconsigliamo di continuare l'attività che ci racconta, dato che l'art. 348 del Codice Penale stabilisce che “Chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 10.000 a euro 50.000”. In caso sia invece abilitata alla professione le raccomandiamo di utilizzare la massima prudenza nello svolgimento delle sue attività per una maggiore sicurezza sua e altrui e la informiamo che esiste la possibilità di recarsi in Pronto Soccorso in seguito a puntura accidentale per aprire una procedura di infortunio a rischio biologico: in tale sede un medico può valutare il rischio del contatto avvenuto e può consigliarle se intraprendere o meno una terapia di profilassi contro l'HIV (detta anche PPE), la quale presenta un'efficacia massima se iniziata entro le 4 ore (può avere senso iniziarla anche più tardi, ma non oltre le 72 ore successive).

Cordialmente,

dott. S. Pioli, dott.ssa L.Gozzi