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Servizio Sanitario Regione Emilia Romagna
Home > Chiedi all'esperto  >  Uso corretto del servizio  >  Archivio quesiti  >  Quesito di Endovena del 04/12/2019

Scheda quesito

Nickame:
Endovena
Data:
04/12/2019
Quesito:
Buongiorno Egregio professor Guaraldi circa tre settimane fa ho inviato un quesito Ma non avendo ancora ricevuto risposta devo evidentemente aver sbagliato qualche passaggio per cui approfitto per riformulare la mia domanda aggiungendo ulteriori elementi. Mi è stato somministrato un antistaminico per via endovenosa. Quando l'infermiera ha aperto la fiala del farmaco si è tagliata per cui il mio timore è che una piccola quantità di sangue possa essere entrata nella fiala del farmaco che poi è stato diluito con 20 cc di soluzione fisiologica e mi è stato iniettato in vena dopo pochi secondi o forse un paio di minuti Non ricordo bene. Una dottoressa del telefono verde AIDS dell'istituto superiore di sanità, che mi è sembrata un po' titubante, mi ha detto che non ho corso rischi per HIV. Altri due operatori del telefono verde AIDS hanno invece molto decisamente affermato che non è possibile contrarre HIV in questo modo perché l'iniezione endovenosa deve essere effettuata immediatamente , perché quel sangue (ammesso che ci fosse) è stato a contatto con aria e quindi il rischio è solo per i tossicodipendenti che si scambiano la siringa. Anche un medico infettivologo dell'ospedale di Terni mi ha confermato che anche se il sangue fosse entrato nella fiala del farmaco e mi fosse stato iniettato in vena in pochi secondi ciò non rappresenterebbe un rischio per h i v. Lei cosa ne pensa? Grazie infinite per la sua attenzione sono veramente in ansia
Risposta di :

Salve Endovena,

abbiamo letto con attenzione il suo quesito e il parere degli altri operatori da lei contattati. Possiamo confermarle che in assenza di tracce visibili di sangue, con la conseguente esposizione all'aria del forse presente sangue, il contatto è da considerare indiretto e non a rischio clinico di trasmissione di HIV. Perciò in questa specifica situazione, non è indicato eseguire  un test HIV, che tuttavia è sempre libero di eseguire se fosse l'unico modo per tranquillizzarsi. In ogni caso se il suo stato di ansia permanesse anche dopo il quinto parere medico, le consigliamo anche di rivolgersi al suo medico di fiducia richiedendo un supporto psicologico per superare questo disagio e vivere serenamente. 

Cordiali saluti,

A. Riccò

Prof. Giovanni Guaraldi